Free shipping in Italy

Blog

Progetto “I Temerari” – Abbellimento Spazi Urbani

Proposta “Abbellimento Spazi Urbani”

un progetto di Vincenzo Ganadu

SCARICA IL FILE IN FORMATO PDF

PRESENTAZIONE

“Credo che oggi più che mai i luoghi in cui viviamo possano essere valorizzati da opere capaci di arricchirne l’aspetto estetico, troppo spesso trascurato. Dall’altro lato, una visione più dinamica prende forma attraverso lo studio del mare e del vento, traducendosi in espressioni plastiche.”

Le opere scultoree di Vincenzo Ganadu nascono come l’interpretazione storica-ambientale dell’isola in cui vive la Sardegna.
Da un lato storico, la Civiltà Nuragica (XVI e il III secolo a.C), che ha lasciato in eredità simboli di un popolo indipendente e tenace, proprio da questi simboli che nascono i Temerari ispirati ai bronzetti nuragici, figure che si slanciano verso l’alto e si contorcono per cercare una esatta posizione, come l’arciere (cupido messaggero d’amore), il lanciatore di giavellotto, il guerriero e il Temerario.

SCHEDA TECNICA

Titolo: I Temerari
Autore: Vincenzo Ganadu
Data: 2026
Dimensioni: h. mt.3,70 (il piccolo) h. mt.4,50 (il grande)
Peso: stimato 8-12 q.

Componenti Operative
Tecnica: assemblaggio di elementi in ferro e cemento (sez.8-10-15)
Materiali: ferro, cemento, rete metallica, fibra di vetro

Tecniche di Produzione
1a fase: gettata plinto C 30
2a fase: assemblaggio ferri struttura
3a fase: Saldatura e posizionamento rete metallica
4a fase: trattamento parti metalliche con convertitore
5a fase: cemento fibrato a pressione
6a fase: creazione piani e volumi (sp.2-3)

COMPONENTI FIGURATIVE

STILE: contemporaneo, monumento astratto con la silouette di un guerriero.
COMPOSIZIONE: sviluppo in verticale.
LINEA: le linee che modellano la figura creano piani, vuoti e pieni che si alternano.
MOVIMENTO: slanciato verso l’alto.
LUCE: la luce è favorita dalle aperture presenti nell’opera.
VOLUME: nella parte bassa i volumi sono più consistenti, si assottigliano nella parte alta.

CERTIFICATO DI AUTENTICITÀ

Si rilascia in formato cartaceo, compilato a mano dall’artista con data e firma.

PERSONALIZZAZIONE

Le opere di Ganadu possono essere realizzate con superfici che imitano il granito, il bronzo, possono essere rivestite a mosaico in ceramica, inoltre è possibile ordinare su commissione la scultura dell’altezza che più si preferisce, scegliendola dei numerosi bozzetti in terracotta presenti in studio dall’artista.

SIGNIFICATO DELL’OPERA

Il temerario è un monumento astratto dedicato ai ragazzi del surf, germogliato da una ricerca formale. È la sintesi di un segno, è la silhouette di un guerriero che bandisce una tavola da surf. La scultura è stata pensata in differenti materiali: cemento, bronzo, alluminio, pietra. La figura del temerario si staglia nel cielo azzurro come una lama, si affaccia sull’oceano insieme ai surfisti di tutto il mondo e ci ricorda le grandi imprese di chi cavalca le onde. Il temerario, a differenza delle opere conosciute ispirate al surf, non vuole rappresentare il singolo, ma l’intera comunità surfistica del pianeta, La tensione delle sue linee esprime tutta la forza e la semplicità di cui abbiamo bisogno. Realizzare questa scultura non solo valorizza uno spot o un territorio, onora il popolo del mare e lo consacra nel simbolo del Temerario.

“Vincenzo Ganadu crea quest’opera che nasce da una provocazione del maestro Pinuccio Sciola quando in quel dell’Accademia delle Belle Arti di Sassari 1995 chiese ai suoi allievi di ispirarsi alla bronzistica nuragica per elaborare nuove figure dal gusto arcaico.
Ganadu coglie la sfida e crea una serie di figure di arcieri, lanciatori che si muovono nella loro forma di bronzo. Tra queste spicca per il suo legame con il mare, a cui Ganadu è visceralmente legato.
Il Temerario è la rappresentazione dell’uomo difronte alle sfide della vita, il mare con le sue onde rappresentano le prove che ciclicamente si ripropongono e lo provocano fino a sfidarlo.
Il Temerario le affronta per superarle.
Si erge silenzioso a rappresentare chi nella vita e nel surf accetta queste sfide.
Ecco l’idea quindi di realizzare una statua dedicata ai ragazzi del surf di tutto il mondo. Il legame con l’arte e con l’ispirazione del Maestro Sciola, non è tradita. Così come in età nuragica dal bronzo prendono vita le statue, i giganti del Sinis di Monti Prama, così il Temerario anche lui un gigante, si pone a conclusione di questo ciclo artistico.”

cit. Giacomo Paglietti

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Vincenzo Ganadu è nato a Sassari, in Sardegna, nel 1973, dove si è diplomato all’Istituto d’Arte. Si è poi specializzato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e Sassari, dove ha insegnato Tecniche di Scultura nel 2001-2002. Ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Pinuccio Sciola, Vittorio Calvi e Angelo Pilloni, e le sue opere sono state esposte in gallerie pubbliche e private.
Inoltre, è stato protagonista di numerose mostre in Italia e all’estero, affiancate dal suo impegno nella realizzazione di murales, che lo hanno portato ad avere un ruolo centrale nella realizzazione di un’opera di grandi dimensioni a Lima, in Perù.
Negli anni ’90 ha scoperto il surf in Sardegna e, insieme a questa disciplina, una corrente artistica che nel corso degli anni lo ha portato a viaggiare e lavorare in tutto il mondo, diventando noto per i colori e il dinamismo dei suoi dipinti. Da Guethary e Biarritz in Francia, dove ha tenuto le sue prime mostre di surf art, le sue opere hanno suscitato notevole interesse e ricevuto ottime recensioni sulle principali riviste di surf, tra cui Surf News in Italia, Surf Session e Surf Trip in Francia, The Surfer’s Path in Inghilterra e Australia e Fluir in Brasile. Dal 2002, i suoi dipinti sono stati esposti a Los Angeles e successivamente alle Hawaii e l’esposizione americana lo ha portato a essere contattato dalla casa di produzione cinematografica Warner Bros., che ha scelto alcune delle sue opere per essere utilizzate in diversi set cinematografici. Nel 2008 i suoi dipinti sono stati esposti a Brisbane, in Australia, e successivamente a Noosa Head, una delle tante patrie del surf. La sua surf art ha così incantato campioni, giornalisti, surfisti e semplici amanti dell’oceano. Dal 2015 in poi, con la scena surfistica italiana in pieno fermento, Ganadu è stato invitato a festival, presentazioni, concerti, live painting e molti altri tipi di eventi. Rimini, Verona, Gaeta, Formia, Pietrasanta, Cervia e Savona sono solo alcune delle località che hanno visto scatenare il suo talento ispiratore. È in questo periodo che la sua ricerca artistica acquisisce maggiore consapevolezza, soprattutto in termini di tematiche ambientali a lui particolarmente care.

Da questi slanci di immaginazione positiva nascono anche nuovi progetti come PORTRAITS SURF LEGENDS in mostra a Pietrasanta, o SURF GIRL, in cui il lavoro di Ganadu si sposta verso il figurativo: il dinamismo cede il passo alle espressioni del viso, all’equilibrio del corpo e all’energia che inevitabilmente viene trasposta sulla tela. Nel 2024 espone a Cervia “I pionieri del Surf Italiano” 25 ritratti che tracciano la storia del surf nazionale, successivamente a Gaeta e Formia esponi le sue opere in “Born to Surf”.

Per qualsiasi informazione utilizzate la pagina Contatti

PHOTO GALLERY

Share this post